I materiali della bioedilizia

I materiali della bioedilizia

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La continua ricerca in fatto di materiali ha portato vantaggi a tantissimi settori. Dal settore tessile a quello tecnologico, da quello dell’arredamento all’edilizia. In questo articolo grazie all’aiuto dell’azienda Friul Wood House che si occupa della realizzazione di case in bioedilizia in Friuli vedremo quali sono i materiali attualmente più utilizzati nella bioedilizia.

Un materiale molto utilizzato nella bioedilizia è sicuramente il sughero, un materiale di cui abbiamo grande disponibilità in Italia grazie alle foreste presenti in Sardegna. Il sughero grazie alla sua elevata densità viene utilizzato per l’isolamento di pavimenti, muri e tetti sia per quanto riguarda l’acustica sia per quanto riguarda il comfort termico. Il sughero protegge le case dai rigori invernali e dalla calura estiva. Grazie alla sua struttura porosa il sughero permette un transito perfetto di vapore e condensa dall’interno verso l’estendo regolando la presenza di umidità all’interno dell’edificio ed evitando la formazione di muffa. Il sughero infine grazie alla sua elasticità garantisce anche un ottimo fono isolamento.

Un altro ottimo materiale per l’edilizia sostenibile è la fibra di cocco. Si tratta di un materiale ancora poco conosciuto in Italia, ma utilizzato in Oriente da tempi antichissimi. Un materiale particolarmente resistente perché non teme l’azione di batteri ed insetti. Per essere utilizzata nell’ambito della bioedilizia la fibra di cocco viene “mineralizzata” ovvero subisce un trattamento mirato a non farla imputridire. Una volta lavorata in forma di pannelli la fibra di cocco presenta ottime proprietà fonoassorbenti e di schermatura rispetto ai campi elettromagnetici. La fibra di cocco viene anche utilizzata per mineralizzare il legno ovvero per renderlo più resistente. In questo caso si va ad impastare la fibra di cocco con scarti di lavorazione del legno tipicamente provenienti da pioppo o dall’abete.

Tra i materiali che più di altri sono capaci di garantire ad un edificio un ottimo isolamento termico vi è sicuramente la lana di roccia, materiale che si ottiene dalla riduzione in fibre della lava fusa. Trattandosi di un materiale non combustibile, la lana di roccia assicura la massima sicurezza in caso di incendi. La lana di roccia è un materiale ideale per la coibentazione un po’ in tutta Italia e questo perché garantisce estati fresche ed inverni più miti un po’ ovunque. Questa peculiarità è data dall’elevata densità e conducibilità termica di questo materiale.

La canapa è un materiale che è tornato alla ribalta prepotentemente in tantissimi ambiti e l’ambito dell’edilizia non fa eccezione. In questo materiale possono essere realizzati piastrelle, arredamento e biomattoni. Questi ultimi in particolare stanno conoscendo un grande successo per via delle ottime proprietà isolanti della canapa. Essa infatti è capace di garantire ad un ambiente un elevato comfort abitativo grazie ai meccanismi di termoregolazione che essa riesce a promuovere, meccanismi che rendono un abitazione permeabile al vapore ed all’umidità.

Non pensiamo però che i materiali destinati alla bioedilizia sia necessariamente di origine naturale perché anche i materiali ottenuti dal riciclo risultano particolarmente interessanti in questo senso. Ne sono un esempio i materiali per l’edilizia ottenuti dal riciclo della plastica, materiali economici che una volta messi in opera non hanno nulla da invidiare quanto a resa estetica, a materiali ben più costosi.



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