Contesto normativo


I rifiuti provenienti dalla dismissione di beni elettrici ed elettronici (come elettrodomestici, prodotti informatici, computer, televisori e cellulari) rappresentano il flusso con il tasso di crescita annuale più elevato in Europa (3-5%), di quasi tre volte superiore agli altri rifiuti.

Nell'Unione europea si parla di una produzione procapite annua di RAEE (Rifiuti da a pparecchiature elettriche ed elettroniche) compresa tra i 14 e i 20 Kg.

Per far fronte a questo fenomeno e per gestire al meglio questa tipologia di rifiuto, contenente alcune sostanze pericolose per l'uomo e per l'ambiente, la Commissione europea ha emesso due Direttive:
- la Direttiva 2002/96/CE - Direttiva WEEE
(Waste of electric and electronic equipment)
sulla gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE)
- la Direttiva 2002/95/CE - Direttiva RoHS
(Restriction of use oh certain hazardous substances)
sulla sostituzione di alcune sostanze pericolose presenti nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche.


In Italia, il Decreto di recepimento di tali Direttive - Decreto legislativo 151/2005 del 25 luglio 2005 - è entrato in vigore la scorsa estate (1°luglio 2006 per la RoHS e 13 agosto 2006 per la RAEE/WEEE).
La partenza del sistema di raccolta RAEE ha però subito ulteriori proroghe, prima
al 31 dicembre 2006, poi al 30 giugno 2007 e, con il Decreto Legge del 2 luglio 2007, al 31 dicembre 2007 per via della mancanza dei decreti attuativi necessari alla sua organizzazione.



Ad oggi i termini per l'avvio della raccolta dei RAEE storici e per gli obblighi riguardanti i RAEE nuovi sono slittati al 1° Gennaio 2008.
Il decreto attuativo riguardanti l'istituzione del Comitato di Vigilanza e Controllo e del Registro dei Produttori è stato pubblicato il 5 novembre.

La normativa sui RAEE prevede l’obbligo di raccolta differenziata delle apparecchiature elettriche ed elettroniche a fine vita, impone ai produttori la costituzione e il finanziamento di sistemi di raccolta e di gestione del fine vita di tali rifiuti, impone ai distributori il ritiro gratuito delle apparecchiature a fine vita al momento dell'acquisizione di un nuovo prodotto dello stesso tipo e obbliga i produttori a sostituire alcune sostanze pericolose, come mercurio e piombo, dai prodotti tecnologici di nuova produzione.

Il fine vita dei RAEE




La situazione attuale

In attesa che vengano pubblicati i decreti attuativi mancanti a una più chiara definizione dello scenario normativo di riferimento, la filiera del comparto hitech - produttori, distributori, Comuni e gestori del fine vita - si sta attrezzando ad affrontare questa importante scadenza.

 

Il Consorzio Ecoqual’It continua a lavorare insieme ad altre associazioni di categoria presso i tavoli dei Ministeri dell'Ambiente e delle Attività Produttive per mettere chiarezza sulla situazione normativa e si propone quale punto di riferimento privilegiato a livello informativo e istituzionale verso le imprese del comparto hitech per queste problematiche.

 

Per rimanere aggiornato su quanto sta avvenendo, in attesa della pubblicazione dei decreti attuativi necessari alla partenza del sistema di raccolta RAEE,richieda una copia di Ecofocus, notiziario RAEE & Ambiente


Per informazioni: info@ecoq.it